Blog · La mia storia

La mia storia

Avevo 17 anni quando è comparsa la prima ciste, liquidata come "un pelo incarnito". Ci sono voluti anni, decine di medici e due parole nuove, Idrosadenite Suppurativa, per dare un nome a quello che mi stava succedendo. E altri anni ancora per scoprire che, pur essendo una malattia cronica, potevo fare moltissimo per tenerla a bada.

In questa sezione racconto quel percorso senza tagli: le diagnosi sbagliate, gli antibiotici a ripetizione, l'isotretinoina che ha peggiorato tutto, fino al giorno in cui ho incontrato la storia di un altro paziente e ho deciso di provare la strada dell'alimentazione. Non è una promessa di guarigione: è quello che è successo a me, documentato passo per passo.

Il percorso di lettura

  1. 1
    La storia della mia Idrosadenite Suppurativa

    Parti da qui: tutta la storia, dalla prima ciste alla diagnosi.

  2. 2
    In viaggio verso la remissione della mia Idrosadenite (?)

    L'inizio del viaggio verso la remissione.

  3. 3
    Sono un malato di Idrosadenite Suppurativa come tanti

    Perché ho aperto questo blog e la community.

Domande frequenti

Si può guarire dall'Idrosadenite Suppurativa?

A oggi l'HS è considerata una malattia cronica: non esiste una cura definitiva. Esiste però la remissione, cioè periodi anche lunghi senza nuove lesioni. Io sono in remissione da anni grazie a un percorso alimentare e di stile di vita, ma resta la mia esperienza personale: ogni caso va seguito con un medico.

Quanto tempo ci è voluto per vedere risultati?

Nel mio caso i primi segnali sono arrivati dopo alcune settimane di protocollo AIP, ma la remissione stabile ha richiesto mesi di costanza tra alimentazione, integrazione e gestione dello stress. Non è un percorso rapido né uguale per tutti.

Da dove dovrei iniziare se ho appena avuto la diagnosi?

Dal capire la malattia: leggi cos'è l'HS e come si classifica, poi la mia storia per vedere un percorso reale, infine la sezione sul protocollo alimentare. E trova un dermatologo che conosca bene l'Idrosadenite: fa la differenza.